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ALTRO PROBLEMA PER LA JUVENTUS: VIOLATE NORME ONU PER LA VENDITA DI HAN!

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Fonte immagine: Pixabay

Se sul campo Pirlo sta cercando di trovare la quadra per la sua nuova Juventus e se Ronaldo nonostante l’anno in più sembra sempre il solito fenomeno, i problemi della Juventus in questo avvio di stagione sembrano più arrivare dal lato giuridico e burocratico.

Dopo il “caso Suarez” che per ora la investe solo in alcuni suoi tesserati come persone informate sui fatti, ecco che spunta fuori un nuovo problema burocratico riguardante questa volta un suo ex giocatore, Kwang-Song Han, in una trattativa che pare aver violato un regolamento delle Nazioni Unite i merito alle sanzioni contro la Corea del Nord.

Chi è Kwang-Song Han?

Il giovane talento nord coreano (ancora oggi appena 22 enne) è cresciuto calcisticamente nel Cagliari, dove ha subito esordito anche in Serie A segnando anche la sua prima rete contro il Torino nel 2017.

Poi due prestiti in Serie B con il Perugia e un rendimento altalenante nelle sue prestazioni, prima del passaggio alla Juventus con cui ha però giocato soltanto nella Under23 di Serie C. Un prospetto interessante, ma non abbastanza per inserirlo nel progetto bianco nero, così che alla prima buona offerta arrivata dal Qatar (il Al-Duhail ha pagato 5 milioni di euro per l’attaccante) è stato prontamente ceduto con discreta soddisfazione per entrambi (10 presenze e 3 gol per lui da quel momento, ma soprattutto un contratto da 5 milioni di euro a stagione).

L’intrigo internazionale

Se dal punto di vista sportivo tutto appare come una semplice trattativa di mercato, non dello stesso avviso sarebbe invece l’ONU che, come riportato da “L’Equipe”, ha stilato un rapporto tramite il Consiglio di Sicurezza che sottolinea come questo trasferimento contravvenga alle sanzioni internazionali contro la Corea del Nord (attualmente in embargo per via del suo impegno nucleare).

Di fatto, le sanzioni vietano ai nord coreani di lavorare all’estero e l’Italia  (così come tutti gli altri stati facenti parte dell’ONU) avrebbero avuto fino a dicembre del 2019 per adempiere alla risoluzione del contratto.

La Juventus era stata avvertita del problema in precedenza (così come riferito dal Consiglio di Sicurezza stesso), ma ha proseguito comunque con il trasferimento avvenuto poi definitivamente solo l’8 Gennaio 2020.

Un “misunderstanding” che molto probabilmente le squadre pensavano di risolvere proprio con la cessione dello stesso (trattativa peraltro approvata dai rispettivi organi sportivi), ma che invece sembra poter sollevare nuove polemiche e problematiche in casa bianco nera. In un momento in cui davvero, non ce n’era bisogno.

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Fonte immagine: Pixabay