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Ali Dia: il più disonesto degli attaccanti di Premier League

attaccanti Premier League - Ali Dia
Fonte immagine :*youtube

Attaccanti Premier League ne abbiamo visti tanti, hanno talento e ci incantano con le loro giocate.

Drogba, Rooney, Aguero, Salah, la lista è lunga e chi ha la memoria di ferro ricorderà lui: Ali Dia, colui che ha truffato il calcio inglese per ’53.

Era il 1996, George Weah che l’anno prima aveva conquistato il Pallone D’Oro, era considerato come il calciatore migliore al mondo e giocava nel Milan, in Serie A, a quei tempi, il campionato più osservato e invidiato all’estero.

Se facevi il suo nome si spalancava ogni porta, una sorta di divinità che tutti ammiravano. Visti questi presupposti, Ali Dia ha pensato bene di sfruttare il nome del campione e mettere in piedi un diabolico piano per emergere nel mondo del calcio.

Il primo passo è convincere un collega di università a fingersi George Weah. Così il suo complice chiama il West Ham, interloquendo con l’allenatore Harry Redknapp: Pronto, sono George Weah. Ho un cugino senegalese: si chiama Ali Dia ed è un ottimo attaccante. Non è come me ma ha la mia parola: se la cava alla grande coi gol. Prendetelo! Ho giocato con lui al PSG e conta già 13 presenze con la sua nazionale”.

Il primo tentativo però non convince il tecnico che rifiuta la proposta. Dia però non demorde e passa al piano B, puntare tutto su Graeme Souness, allora allenatore del Southampton. Incredibilmente la seconda telefonata convince lo scaltro inglese che gli offre un contratto mensile.

Tutti i nodi vengono al pettine e dopo il primo allenamento la società si accorge di aver preso un abbaglio, tuttavia lo lascia per ancor un’altra settimana a causa dei molti giocatori infortunati.

Un sabato però arriva il momento di gloria tanto atteso: “dovevamo giocare a Leeds e Matt era il nostro unico attaccante. Purtroppo si infortunò e dopo 32 minuti dovette lasciare il campo. A quel punto guardai verso la panchina e pensai: ‘Cosa potremmo fare?’”

Nient’altro che mandare in campo il talentuoso cugino di Weah. Un primo impatto emozionante per Dia che corre senza una meta alla ricerca del gol perduto. Entrato al ’32, viene sostituito all’85. Le sue eccellenti doti non sono fuoriuscite.

Dopo anni, il caso è ancora uno dei più bizzarri della storia del calcio.

“Pensavo che avesse vinto veramente un concorso per venire a giocare con noi. Sembrava Bambi sul ghiaccio, era imbarazzante. È stata tutta colpa mia: sono stato sostituito dal peggiore giocatore che si sia visto in Premier League”, ha dichiarato Le Tissier.

Dopo quest’avventura, Ali sparisce, lasciando la squadra e soprattutto lasciando il conto da pagare in albergo. Il giovane capisce che il calcio non fa per lui e continua gli studi, laureandosi in Business Administration.

Giusto il tempo di strappare un contratto in Premier League per poi togliere il disturbo.

Dopotutto chiunque merita qualche minuto di gloria e l’attaccante di Premier League ha avuto il suo, seppur con l’inganno. Un personaggio machiavellico, della serie “il fine giustifica il mezzo”.

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