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UN ALGORITMO PER IL PIANO C DELLA SERIE A

Fonte immagine: Pixabay

Ora che la (quasi) certezza della ripartenza della Serie A è arrivata, presto sapremo ufficialmente il calendario e gli orari di tutte le partite rimaste in gioco. Sì, perchè c’è ancora lamentela riguardo gli orari di gioco, che in questi mesi particolarmente caldi dovrebbero essere in scaglioni serali: 17:15; 19:30; 21:45 (anche se i calciatori stanno chiedendo di posticipare ulteriormente).

Il nuovo protocollo è rigoroso, ma è indubbio che con il “rischio” contagio sempre in agguato, avere un solo positivo in una qualunque delle compagini in gioco significherebbe il concreto rischio di fermare di nuovo tutto il giocattolo (visto che al momento sarebbe poi richiesta la quarantena per tutti quelli che sono entrati in contatto con il positivo).

E’ il motivo per cui, oltre a fare di tutto per farsi trovare pronti alla partenza, si sta anche vagliando un “piano B” e un “piano C” del caso. Malgrado le reticenze di molti club, la prima alternativa possibile ormai si conosce, si chiamano “Play Off”. Tutta da vedere ancora la dinamica di questa possibilità, che verrà comunque resa nota entro il nuovo avvio in ogni caso.

Spunta però anche l’opzione “C”, con la cristallizzazione della classifica nel caso in cui non ci fossero le condizioni per portare a termine il campionato. In questo caso si possono però verificare due possibilità: tutte le squadre hanno disputato lo stesso numero di partite, oppure c’è discrepanza di match giocati. Nel primo caso la classifica sarebbe già completa e vale quella sul campo. Nel secondo caso invece, si dovrà ricorrere a un “Algoritmo” particolare.

Un Algoritmo è niente meno che una formula matematica che include tanti parametri diversi e che restituisce un risultato oggettivo valido per tutte le caratteristiche richieste. In questo caso quindi, oltre ai dati statistici del campionato in corso (punti, vittorie, gol fatti e quant’altro), dovranno essere considerate anche le partite che sarebbero rimaste da giocare e altre variabili da considerare (non ultima quella di valutare gli avversari con cui ci si sarebbe dovuti scontrare, perchè è ovvio che c’è differenza tra giocare le restanti partite con le ultime della classifica o con quelle che lottano per lo scudetto).

Insomma una soluzione che ancora non è stata completata nei suoi dettagli, ma che viene ovviamente considerata come possibilità e, forzatamente, dovrà essere presentata entro la prossima giornata di campionato. Sperando che non ce ne sia mai bisogno e che si possa completare il tutto direttamente sui campi da gioco.

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