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Alexander Zvrev respinge le accuse di violenza domestica da parte dell’ex

Alexander Zvrev respinge le accuse di violenza domestica da parte dell’ex
Fonte immagine: Wikipedia Commons

Alexander Zvrev respinge ogni accusa di violenza domestica avanzata dall’ex fidanzata. E lo ha fatto rivendicando anche la sua paternità:

“Gli ultimi giorni sono stati piuttosto impegnativi per me. Sarò padre a 23 anni. E non vedo l’ora di avere un figlio. Anche se io e Brenda non stiamo più insieme, abbiamo un buon rapporto e mi prenderò le mie responsabilità da padre. Insieme ci prenderemo cura della piccola vita che crescerà. Ma non voglio dire di più in pubblico su questo argomento privato. Sono certo che Brenda e io potremo farcela senza che i media siano coinvolti.

Il tennista ha poi continuato:

Quindi, ci sono le infondate accuse della mia ex ragazza Olga Sharypova, che ho letto nei media. Mi rendono molto triste. Ci siamo conosciuti fin da piccoli e abbiamo condiviso molte esperienze insieme. Mi rammarico molto che dica queste cose. Perché le accuse, semplicemente, non sono vere. Abbiamo avuto una relazione, ma è finita tanto tempo fa. Perché Olga faccia queste accuse ora, non lo so. Spero che entrambi troveremo un modo per avere a che fare con l’altra persona in una ragionevole e rispettosa maniera “.

La ragazza infatti aveva raccontato: “Un giorno, agli US Open 2019, stavo passeggiando con Dasha Medvedeva e un amico. Eravamo un po’ in ritardo e Sascha si è arrabbiato. Quando sono tornata a casa, abbiamo discusso pesantemente. Ha cercato di strangolarmi con un cuscino. Ho provato più volte a scappare dalla stanza d’albergo, ma non me lo ha permesso. Avevo paura che qualcuno potesse vederci e sentirci. Ma alla fine sono riuscita a liberarmi e sono scappata.

Vedremo come evolverà questa vicenda per il giovane.

Nel frattempo, a livello professionale, ricordiamo che Zvrev ha partecipato alla finale degli US Open perdendoli. Mentre ha vinto i due tornei a Colonia. Prossimi obiettivi? ATP finals e Parigi-Bercy.

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Fonte immagine: *wikipedia commons.