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Aleksandra Trusova, dalla Russia con amore (e lacrime)

L’argento olimpiaco nel pattinaggio a figura non basta, troppe le pressioni per la giovanissima atleta russa che chiude in lacrime e urla

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Fonte immagine: Profilo Instagram @avtrusova

Il pattinaggio artistico, così come molti altri sport che coinvolgono giovanissime ragazzine che devono portare sulle spalle carichi di lavoro e di pressioni enormi, è un mondo che può essere distruttivo per le atlete. Lo sa bene la quindicenne Kamila Valieva, crollata sotto il peso della polemica sul suo caso di doping e finita a terra sul ghiaccio con una medaglia di legno.

Ma anche per la sua connazionale russa Aleksandra Trusova, le cose non sono andate meglio. A dire il vero lei sul podio ci è finita, in seconda posizione alle spalle dell’altra russa Shcherbakova, ma evidentemente la competizione interna è così forte che arrivare secondi non basta. E così anche la Trusova è crollata, tra le lacrime.

Una gara “isterica”

La gara olimpica di Pattinaggio di Figura femminile, è stata in effetti qualcosa di davvero incredibile e assurdo. Per cominciare infatti, era comunque una gara “sub iudice”, senza premiazione proprio in virtù della contestata presenza della Valieva dopo il caso di doping.

La stessa Valieva poi, aveva chiuso al primo posto dopo il programma di corto, lasciandosi alle spalle proprio la Shcherbakova e la Trusova (con in mezzo la giapponese Sakamoto. Situazione ribaltata invece nel programma libero, dove la Trusova ha fatto di tutto per tentare il recupero, eseguendo qualcosa come cinque salti quadrupli nel suo esercizio.

E in effetti è lei a segnare il miglior punteggio nel libero, non sufficiente però per scalzare la Shcherbakova che si aggiudica l’oro con il maggior punteggio totale. Il tutto mentre la favoritissima Valieva finiva per terra per ben due volte durante l’esercizio, compromettendo la sua corsa non solo all’oro, ma anche al podio (per la gioia dei CIO che può così omologare le tre medaglie).

Un argento, in lacrime

Ma le lacrime della Valieva non sono le uniche a scorrere copiose. Invece di gioire per quella che è comunque una medaglia importante, la sua prima olimpica, la Trusova invece esplode in un pianto scrosciante che fa il paio con urla isteriche di disaccordo con la giuria.

Un crollo nervoso che dimostra quanto queste ragazze, quasi tutte ancora minorenni, siano portate oltre ogni limite non solo fisico ma anche e soprattutto mentale. Una competizione che prende il sopravvento sul puro spirito sportivo ed olimpico, e certamente uno spettacolo non molto edificante per uno tra gli sport più belli del panorama, ma che altrettanto spesso ha proposto però modelli di allenamento e di competizione esagerati.

Per la bellissima e rossissima russa, resta (non appena sbollita la rabbia) un ottimo argento e una carriera ancora tutta da scrivere. Anche se subito dopo la gara è lei stessa a dire chiaro e tondo che odiava questo sport e non avrebbe mai più pattinato in vita sua.

Speriamo invece che vedremo sia lei, sia le sue connazionali Shcherbakova e Valieva ancora a lungo, perchè sul ghiaccio sono veramente splendide.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @avtrusova