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Psg, il sogno di Al Khelaifi: “Dormire di più”

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Nasser Al Khelaifi è riconosciuto come uno degli uomini più ricchi del pianeta. La ricchezza che si sta trovando tra le mani gli sta consentendo anche di gestire, in maniera florida e vincente, il Paris Saint Germain. Ma la storia della sua famiglia nasce da lontano, dal duro lavoro e dal sacrificio con cui i suoi genitori gli hanno consentito di arrivare dove si trova in questo momento.

Il patron del Psg si è raccontato ai microfoni del quotidiano Le Monde, rivivendo proprio le radici in cui affonda la sua vita. “Mio padre lavorava al porto, non eravamo ricchi ma a casa mia non è mai mancato nulla”, ha raccontato Al Khelaifi. Il padre e il nonno di uno degli uomini più ricchi del pianeta pescavano le perle delle ostriche, e da qui sono riusciti a costruirsi un piccolo gruzzoletto.

Da qui Al Khelaifi, che attualmente ha 47 anni, ha iniziato a costruirsi le fortune del futuro. E ci ritroviamo al giorno d’oggi, in cui il ricco uomo qatariota si ritrova tra le persone più ricche al mondo. È il braccio sportivo di Qsi, il fondo sovrano del Qatar di cui è membro del consiglio di amministrazione. Guida la Federtennis nazionale ed è proprietario di BeIn Sports, gruppo mediatico che occupa di fatto l’informazione sportiva nel Paese.

E la sua presenza nel board dell’Eca, una sorta di “Eurogruppo” del calcio continentale, lo rende anche l’uomo più influente nel mondo del ‘football’ in Europa. Tuttavia, Al Khelaifi sembra avere problemi non di poco conto, soprattutto nel rapporto con il proprio corpo. Del resto, avere tante ricchezze e tanti impegni istituzionali fa spesso rima con delle responsabilità non da poco.

Per questo motivo, il proprietario del Psg ha svelato ai colleghi di Le Monde qual è al momento il suo desiderio più grande: riuscire a dormire. “Dormo quattro ore a notte – svela il numero uno del club parigino – , e non passa giorno che non abbia voglia di dormire di più”.

E sul suo stile manageriale, Al Khelaifi fa capire di essere tutto fuorchè un tiranno: “Non amo il potere, preferisco delegare”, ha detto. Un imprenditore esigente, a volte duro e irascibile, ma mai intervenuto in prima persona sugli affari gestiti dai suoi tanti collaboratori. E alla fine, considerando le fortune che si ritrova a gestire – in maniera crescente anno dopo anno – verrebbe da dire che Nasser Al Khelaifi fa più che bene a fidarsi del suo staff, senza metterci le mani…

Francesco Cammuca

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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