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I 5 cambi in campionato: una buona scelta che diventerà definitiva

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Fonte immagine: Instagram

Doveva essere una di quelle regole provvisorie per venire incontro alle società in un momento particolarmente difficile, con partite ravvicinate e la necessità di salvaguardare al meglio i giocatori (da infortuni e condizione).

Ma il grande successo della formula dei “5 cambi” potrebbe rendere questa opzione definitiva anche nel futuro.

L’Ifab infatti (International Football Association Board), ha ventilato l’idea proprio in questi giorni durante una convention, e le prime impressioni arrivate sembrano portare a una scelta positiva in questo senso.

I numeri del resto parlano chiaro, anche nel nostro campionato. I giocatori totali impiegati dalle venti formazioni sono aumentati da 427 a 487, dando sicuramente più spazio anche a tanti calciatori delle rose solitamente relegati in panchina o in tribuna.

Lo Spezia è la squadra che al momento ne ha utilizzati di più (ben 32), seguita a distanza (27) da Parma, Udinese e Genoa. Dall’altra parte invece è il Benevento ad averne utilizzati solo 21 della rosa, seguita da Bologna, Roma, Inter e Napoli con 22 giocatori impiegati.

Un altro dei punti a favore poi, è l’estremo dinamismo che i cinque cambi possono creare durante la partita. Il poter cambiare praticamente metà della squadra infatti, porta spesso non solo a rialzare il ritmo (e lo spettacolo) della partita, ma anche a vere e proprie rivoluzioni tattiche che possono cambiare le sorti del risultato (a tutto vantaggio sempre dello spettacolo).

Un classico “win win” quindi, che probabilmente vedrà il semaforo verde anche in futuro.

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I 5 cambi in campionato: una buona scelta che diventerà definitiva
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I 5 cambi in campionato: una buona scelta che diventerà definitiva
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La novità dei 5 cambi nelle partite di calcio, entrata in vigore per agevolare durante l'emergenza della pandemia, potrebbe ora diventare una regola definitiva.
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