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LA 24 ORE DI LE MANS VIRTUAL: VINCE RAFFAELE MARCIELLO, MA LECLERC CAPPOTTA LA SUA FERRARI!

Fonte immagine: Instagram

Doveva essere un grande evento e lo è stato davvero. Una delle corse più classiche del panorama mondiale come la 24 Ore di Le Mans, che proprio in questi giorni doveva disputarsi dal vivo (rinviata invece al 19 settembre), è andata così in scena in una rappresentazione virtuale che ne ha però replicato perfettamente le gesta.

I numeri della 24 ore di Le Mans

50 team partecipanti con circa 200 piloti coinvolti tra professionisti reali delle quattro ruote e “simracer” (gamer specializzati), divisi in due categorie: la LMP (tutti team guidano una Oreca 07 LMP2) e la GTE (dove invece ogni equipaggio è alla guida delle macchine ufficiali della Classe, quali la Ferrari, la Porsche, la Aston Martin e la Corvette).

Tutti alla guida per le fatidiche 24 ore consecutive, dandosi il cambio al volante con il limiti imposti a non più di 7 ore per ciascuno, ma non meno di 4 a testa. Sono stati 371 i giri percorsi prima della bandiera a scacchi.

I volti noti degli equipaggi

Occasione unica per rivedere, almeno virtualmente, tantissimi nomi noti del panorama della F1 e dei motori di ieri e di oggi. Nella categoria LMP si potevano così vedere figli d’arte delle quattro ruote come Bruno Senna (nipote di Ayrton), Pietro Fittipaldi, Nelson Piquet Jr, vecchie glorie ancora in attività in altre categorie come Rubens Barrichello e Fernando Alonso (peraltro nello stesso team), ma anche piloti in piena corsa in F1 come Max Verstappen e Jenson Button.

Stesso dicasi per la categoria GTE che presentava ovviamente Charles Leclerc in rosso Ferrari, che per l’occasione aveva arruolato anche Giancarlo Fisichella e Felipe Massa in un altro team. E poi ovviamente tantissimi giovani gamer che del gioco sono invece i reali professionisti.

Il resoconto della gara

I 20 minuti di qualificazione per stabilire la griglia di partenza, hanno cominciato a far vedere qualcosa di interessante sulle capacità reali dei vari team. Ma come si può ben immaginare, non è nel tempo sul giro che si vince una corsa così estenuante come la 24 ore di Le Mans. La cronaca dice comunque che la pole position è andata a Jernej Simoncic (di Lubiana) con 3′ 23” e 380. E nemmeno a dirlo è uno dei simracer del circuito ovviamente, visto che il gap era come prevedibile molto ampio.

La gara però è altra cosa e non sono certo mancati i problemi tecnici. Che in questo caso non significa però solo danni e rotture ai motori virtuali delle vetture (anche se è successo di tutto, dal capottamento di Leclerc per un “bug” di sistema ad Alonso che finisce la benzina), ma anche reali problemi di connessione e di traffico, che hanno costretto ad un “bandiera rossa” per il server inchiodato (facciamo finta che sia stato uno stop e go per la pioggia).

I vincitori

Alla fine però si può parlare di mezzo successo italiano, visto che la vittoria finale (assoluta e della categoria LMP2) è andata al team “Rebellion Williams eSport” con alla guida il nostro Raffaele Marciello, in collaborazione con Louis Deletraz e soprattutto dei due simgamer polacchi Wisniewski e Brzezinski. Sono stati loro i migliori di tutti.

Nell’altra categoria GTE invece la vittoria è andata al “Porsche eSports Team” su Porsche 911 RSR guidata dal quartetto Nick Tandy, Guven e i due simracer Joshua Rogers e Tommy Ostgaard.

E i big? Non è andata benissimo per i big della formula uno, con Verstappen e Norris che però hanno dato un certo spettacolo prima di chiudere prematuramente la gara per problemi meccanici. Problemi “tecnici” invece per la Ferrari di Leclerc e Antonio Giovinazzi, che come detto sono stati fermati quando in seconda posizione si sono visti letteralmente capottare la propria vettura per quello che è stato un “bug” di sistema, o un errore di connessione che ha portato al “lag” senza possibilità di recupero (finiranno noni alla fine).

La conclusione comunque è stata quella dell’ennesimo evento spettacolare nel mondo degli eSports, che ormai sia a livello di partecipazione (di giocatori e di pubblico), sta diventando un palcoscenico che niente ha più da invidiare a quello reale.

Fonte immagine: Instagram

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