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“120 MILIONI DI EURO”: ecco la multa da pagare per la FIFA

Causa e dettagli del risarcimento che la FIFA deve a degli imprenditori brasiliani.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @gianniinfantino_

Negli ultimi anni, il calcio si è rinnovato in tempi velocissimi. La “Goal Line Technology” e, soprattutto, il VAR, sono due delle più grandi innovazioni che hanno cambiato per sempre questo sport, con la possibilità che ne vengano discusse e attuate altre in futuro.

Tuttavia, però, c’è stata un’altra innovazione che, in termini di contributo, è stata fondamentale per questo sport, ma che si porta dietro una storia controversa quanto particolare, e che vede ad oggi la FIFA avere un problema di proporzioni quasi bibliche.

LO SPRAY PER LA BARRIERA: STORIA

Vi sarà sicuramente capitato di vedere l’arbitro in dotazione di una bomboletta spray ogni qual volta il gioco si ferma per un calcio piazzato.

La bomboletta in questione non è altro che uno spray evanescente, con all’interno una tipologia di schiuma speciale, capace di scomparire in un lasso di tempo breve. Lo spray viene utilizzato dagli arbitri nei calci di punizione, per indicare la posizione della battuta e della barriera, di modo che queste non vengano modificate abusivamente dai calciatori.

L’innovazione ha trovato d’accordo tutti nei vertici FIFA, così si è passati dapprima a provarla in competizioni del Sudamerica, per poi attuarla per la prima volta ai mondiali brasiliani del 2014, di pari passo con la Goal Line Technology. Il successo dello spray, infine, arriverà in ogni parte del globo, venendo ad oggi utilizzato da tutti.

LA CONTROVERSIA

Dietro al famosissimo strumento, però, c’è dietro una storia che vede coinvolti i suoi inventori e la FIFA.

Lo spray, infatti, fu inventato da due imprenditori brasiliani, Pablo Silva e Haine Allemagne, ai quali la FIFA aveva chiesto il diritto di utilizzare e produrre tale strumento in cambio di 40 milioni di euro. Tuttavia, di questo accordo, non se ne fece mai nulla, a causa di alcuni esponenti della FIFA (Blatter e Grondona nda), che vennero a mancare o furono condannati per diversi scandali.

Alla fine del mondiale, quindi, i nuovi esponenti della FIFA chiusero l’accordo con Allemagne, affermando l’intenzione di non voler più comprare la sua invenzione. Lo spray, però, ispirerà tante altre aziende alla sua produzione, portando quindi la FIFA ad investire con esse.

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MULTA: DETTAGLI

La cosa, ovviamente, non piacque a Silva ed Allemagne, che hanno portato avanti fino ad oggi un processo in cui accusano la FIFA di appropriazione indebita. Nella prima sentenza, datata 2017, è stato emesso che la FIFA deve 15 mila euro per ogni partita in cui è stato utilizzato lo strumento nelle loro competizioni. Oggi, nel 2021, la Corte di Giustizia di Rio De Janeiro ha emesso tale sentenza: sommato il numero di volte in cui lo spray è stato utilizzato abusivamente, il calcolo totale ammonta a 120 milioni di euro che la FIFA dovrà risarcire agli inventori dello spray evanescente. Un verdetto, espresso all’unanimità dai giurati, che mette in seri guai la FIFA, in una situazione economica mondiale in cui perdere tale cifra può risultare una mazzata.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @gianniinfantino_