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I 10 STADI PIU’ BELLI DEL MONDO

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Sarà che da qualche tempo non riusciamo più a vedere quella cornice di pubblico che riempiva gli spalti durante le partite di calcio, ma provo una certa nostalgia nel vedere quelle gradinate vuote in giro per il mondo. Un peccato perchè proprio gli stadi del pallone sono stati palcoscenici di mille emozioni sportive indimenticabili nel corso della storia. Alcune location sono diventate delle vere e proprie icone, sinonimo stesso di spettacolo. E se vi state chiedendo allora quali sono gli stadi più belli del mondo, abbiamo provato a dare la risposta con questo piccolo elenco dei 10 stadi più prestigiosi del globo.

Wembley (Londra)

Il mitico stadio di Londra, non è solo il luogo dove per molti versi si è fatta la storia del calcio (e non solo), ma è forse dove è nato idealmente questo meraviglioso sport, se è vero che i maestri inglesi sono stati per lungo tempo detentori pallino del gioco. Costruito fin dal 1923, il vecchio stadIo di Wembley è diventato pian piano un icona sportiva, teatro dei più importanti eventi internazionali, così come di memorabili concerti che hanno fatto la storia della musica (il Live Aid del 1985, passando per il Live dei Queen).

E prima una finale storica per l’Inghilterra, quella dei mondiali del 1966 dove vinsero il loro primo (e unico) titolo. Quello stadio però, con le sue due torri di riferimento, ora non c’è più. Ha lasciato il posto a un impianto ultra moderno, che per ora ha come unico record quello di essere tra i più costosi al mondo (900 milioni di euro di spesa), ma che siamo certi, ricalcherà i fasti del mito precedente. Solo, ci vorrà un po’ di tempo.

Maracanà (Rio de Janeiro)

Uno dei nomi più conosciuti dagli appassionati sportivi, perchè il Maracanà ormai è simbolo del Brasile tanto quanto il carnevale e le spiaggie di Rio. Costruito proprio in occasione dei mondiali verdeoro del 1950, era capace di contenere in origine oltre cento cinquanta mila persone, una bolgia di tifo e di passione brasileira.

Con il passare del tempo si è ovviamente omologato alle nuove norme e ora possono entrare “solo” 80.000 persone durante gli eventi. Da qui però è passata tutta la storia del calcio brasialiano, da Pelè agli ultimi campioni lanciati da Fluminense e Flamengo che ne hanno fatto la loro casa per il campionato.

Bernabeu (Madrid)

Lo stadio dedicato a uno dei più grandi presidenti (e giocatore, e allenatore) dei blancos, Santiago Bernabeu, nasce alla fine degli anni quaranta, ed è immediatamente stato preso a palcoscenico per tutte le trionfali cavalcate del Real Madrid.

Può ospitare oltre 80.000 spettatori al momento, dopo gli ultimi restauri tutti al coperto. E’ un impianto perfetto per il calcio e per far sentire tutta la passione dei propri tifosi, non a caso diventato un vero e proprio fortino quasi impossibile da espugnare. Di certo, anche da fuori è un gioiello di architettura.

Stadio Azteca (Città del Messico)

Forse non sarà lo stadio più bello (a vederlo da fuori proprio non regge il confronto con i gioielli architettonici delle altre location, forse perchè fatto di elementi come rocce laviche, cemento e ferro), ma pochi stadi al mondo vantano una nomea come questo. Soprannominato “lo stadio del secolo” infatti, è qui che si sono viste alcune tra le partite più belle della storia del calcio.

Un esempio su tutti, quell’incredibile Italia contro Germania del mondiale del 1970 (c’è bisogno che vi ricordi il 4-3 finale?) che è diventata per tutti la partita più bella di tutte. Un’altra delle caratteristiche che lo rendono tra i top, è quella di mettere a sedere al coperto quasi 100.000 spettatori, tutti con la stessa ottima visuale sul campo. 

Camp Nou (Barcellona)

El Clasico derby spagnolo vive anche sugli spalti, anzi, negli spalti dei rispettivi stadi. I catalani però hanno probabilmente vinto almeno questa partita, visto che sono riusciti a costruire quello che a tutt’oggi è lo stadio più grande d’Europa grazi ai quasi 100.000 seggiolini liberi.

La casa dei blaugrana ha ovviamente assistito a tutti i suoi maggiori successi, anche in questo caso in maniera particolarmente ravvicinata visto la particolare vicinanza tra alcuni settori dello stadio e il campo.

San Siro (Milano)

Poteva mancare uno stadio italiano nell’elenco? No. Però ci è mancato poco. Perchè se qualche eccellenza è rimasta, il merito è in gran parte ancora di quel mondiale anni ’90 che ha letteralmente rivoluzionato il panorama  degli spalti tricolori.

Lo stadio S.Siro di Milano (nome che deriva dalla zona in cui è costruito, ma in realtà la struttura sarebbe dedicata a Giuseppe Meazza dagli anni ottanta in poi), è un’opera che ha vissuto diverse fasi nella sua vita, allargandosi fino al famoso “terzo anello” frutto della ristrutturazione proprio di Italia 90. La capienza è così fissata ora a circa 75.000 persone.

Stadio Olimpico (Roma)

“Nomen Omen” si potrebbe dire, perchè già dal nome si evince come questo mastodontico impianto sia arrivato proprio in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Lo stadio a dire il vero era già attivo anche prima, chiamato però “lo stadio dei centomila”, anche in questo caso con scarsa fantasia visto che definiva appunto la sua massima capienza dell’epoca.

Una mano pesante però è arrivata come per tutti durante i mondiali di Italia 90, che ne hanno in pratica rivoluzionato l’aspetto (interno ed esterno). Dopo gli ultimi aggiustamenti ora parliamo di circa settantamila posti liberi per la casa di Roma e Lazio oltre che di innumerevoli eventi sportivi (e non).

Olympiastadion (Berlino)

Se parliamo di “storia” vera e propria però, nulla regge il confronto con l’Olympiastadion di Berlino. Qua infatti non si è fatta solo la storia dello sport mondiale, ma anche (tristemente) quella della cronaca di guerra. Inaugurato nel 1936 per le Olimpiadi, proprio per il desiderio di magnificenza tedesca di un certo Adolf Hitler. Con l’unica consolazione che, suo malgrado, è stato invece teatro delle grandi vittorie di Jesse Owens proprio durante quell’olimpiade prima della guerra.

Lasciando da parte le terribili cronache di quei giorni, per fortuna poi ha vissuto anche momenti migliori ed emozioni più gioiose, nonchè una totale ristrutturazione che ne ha ridotto l’utilizzo a 75000 posti.

La Bombonera (Buenos Aires)

Nessuno si ricorda come si chiama in realtà (Estadio Alberto Josè Armando), perchè per tutti gli argentini (e non) è molto semplicemente “La Bombonera). E forse l’avete visto in qualche filmato con le mura che tremano e gli spalti che si muovono (letteralmente) al ritmo dello scatenato tifo del Boca.

Sono solo 49.000 al momento (per le norme di sicurezza), ma sembrano un milione quando c’è una partita dei loro beniamini. E’ forse lo stadio più “caldo” del mondo in quanto a tifo, ma certo avrebbe ormai bisogno di un qualche restauro (se ne parla da anni e non fosse stato per questo periodo non proprio positivo, forse sarebbe arrivato).

Stade de France (Saint Denis)

Insieme a tutti questi mostri sacri di storia del calcio, dello sport e dell’umanità intera, l’ultimo della lista è forse uno dei più nuovi all’appello. Inaugurato a fine secolo (anni novanta), ha sicuramente dalla sua molte delle caratteristiche di comodità e tecnologia propri dei nuovi impianti, anche se manca ancora un po’ di storia vissuta.

Visto che il PSG non ha mai calcato il terreno di campionato, mentre di certo è stato teatro vincente per la nazionale francese che ha alzato qua la sua coppa del mondo.

Fonte immagine: Wikipedia Commons

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