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I 10 BRACCIALETTI DI PHIL IVEY

Fonte immagine: Flickr

Pensate ai tre giocatori di poker più conosciuti al mondo. Fatto? Bene, probabile tra loro avrete pensato anche a Phil Ivey. Perchè non ci sono molti dubbi che il giocatore nato 43 anni or sono in quel di Riverside, sia universalmente riconosciuto come uno dei più forti di sempre. Un player da 10 e lode. Come la sua posizione nella money list alltime al momento (decimo appunto con oltre 30 milioni di dollari vinti) e come i dieci braccialetti che si è portato a casa durante le sue WSOP. Un numero che, per come era partito, risulta anche decisamente più basso rispetto alle attese. Vediamoli allora, queste dieci perle del suo palmares.

WSOP 2000 – $2.500 Pot Limit Omaha

La prima volta non si scorda mai, specialmente quando parliamo di una vittoria così speciale. Il primo braccialetto infatti, Phil Ivey lo mette al polso proprio nell’edizione WSOP del nuovo millennio, in un head’s up finale che rappresenta in qualche modo un passaggio di consegne tra i vecchio e il nuovo mondo del poker. Al torneo di Pot Limit Omaha, che sarà poi una delle specialità di Phil, all’ultimo scontro arriva in compagnia di una delle leggende del poker: Amarillo Slim Preston. Alla cassa saranno “solo” 195 mila dollari per la vittoria, ma come lui stesso ha detto in diverse interviste, quel primo braccialetto è il suo miglior ricordo nel mondo del poker e rappresenta anche il suo periodo migliore (oltre che il coronamento di tanti anni di applicazione). Curiosità, in quel final table c’era anche un certo Phil Hellmuth.

WSOP 2002 – La tripletta d Ivey ($2.500 7 Card Stud Hi/Lo – $2.000 S.H.O.E. – $1.500 7 Card Stud)

Nel 2002 siamo appena a un passo dalla grande “esplosione” del poker nel mondo, anche se in quella stagione al Binion’s il vero boom fu proprio quello di Phil Ivey che in un colpo solo riuscì a portarsi a casa ben tre braccialetti irridati. Sono ancora una volta le varianti a mettere in mostra tutte le sue poliedriche capacità di giocatore, prima con il 1.500$ Seven Card Stud (con 253 giocatori in corsa), poi dieci giorni dopo nel 2.500$ di Limit Seven Card Hi-lo (che gli frutta 118 mila dollari), e infine esattamente una settimana dopo facendo il bis nel 2.000$ Limit SHOE (una variante che comprendeva Holdem, Omaha Hi-Low, 7 Card Stud e 7 Card Stud Hi-Lo). Sarà uno dei pochi giocatori ad essere riuscito nel “triplete” (ad oggi nessuno è ancora riuscito a fare meglio di così).

WSOP 2005 $5.000 Pot Limit Omaha

Il poker mondiale è ormai nella sua fase di boom e i suoi protagonisti sono ormai delle vere e proprie leggende anche mediatiche. Ivey però è a secco da due anni e pur sempre protagonista ai tavoli cash dei migliori, raccoglie volentieri il suo quinto braccialetto che è anche quello più remunerativo in termini di cash (635 mila dollari per lui). Parliamo ancora di varianti, ancora Pot Limit Omaha stavolta, in tavolo finale che vede ancora una volta in azione Phil Hellmuth (solo ottavo) e Allen Cunningham (quarto). E’ anche la prima edizione delle WSOP disputata al Rio.

WSOP 2009 $2,500 No-Limit 2-7 Draw Lowball – $2,500 Omaha/Seven Card Stud Hi/Lo

Lunga l’attesa anche per i braccialetti sei e sette, che arrivano però in rapida successione alle WSOP del 2009, allargando il range di varianti in cui Ivey ha ottenuto vittorie. La variante No Limit 2-7 Draw è sua (per 96 mila dollari di premio), così come quella più corposa del misto tra Omaha e Stud Hi-Lo che gli consegna invece oltre 220 mila dollari (avendo la meglio su 376 giocatori). Nel mentre, è anche l’anno del triplete di Jeff Lisandro.

WSOP 2010 $3.000 H.O.R.S.E.

Forse tra i braccialetti più difficili questo della variante HORSE (cinque varianti tutte in versioni limit), visto il field davvero tostissimo e ben 478 presenze ai tavoli. Non è un caso se per portarsi a casa l’ottavo braccialetto e i 329 mila dollari di prima moneta,Ivey ha dovuto avere la meglio al final table su player del calibro di John Juanda, Jeff Lisandro e Chad Brown.

APAC 2013 $2.000 Mixed Game    

La nona sinfonia di Ivey è anche la prima (e unica) ottenuta fuori da Las Vegas, visto che l’edizione è quella delle WSOP del Poker Asia Pacific (APAC) disputata a Melbourne ma con i braccialetti comunque validi per la cateforia WSOP. Certo è stato l’anno di un Daniel Negreanu che si è portato a casa il Main Event del pacifico, ma anche Ivey ha segnato il passo soprattutto nel torneo forse più difficile del lotto: il Mixed Event che era un 8-Game che ha coinvolto tra i migliori giocatori della specialità (81 durissimi giocatori presenti, tra cui anche lo stesso Negreanu al final table, in quarta posizione).

WSOP 2014 $1.500 Eight Game Mix

Il decimo acuto, l’ultimo per ora, è già lontano ben sei anni. E conferma come la vittoria nel classico Holdem sia ancora tabù per Ivey, mentre sulle varianti è sempre tra i migliori in campo. Questa volta è ancora un 8-Game a finire nel palmares, con 485 giocatori lasciati alle spalle (tra cui Danielino Negreanu al final table). Phil Ivey è a tutt’oggi secondo nella classifica che “braccialettati” WSOP di tutti i tempi, dietro solo a un Phil Hellmuth che ne ha messi in bacheca ben 15, e alla pari con mostri sacri come Johnny Chan e Doyle Brunson.

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Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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